Toc toc. Milano, dormi? Lo sapete, Milano sarebbe la città più rumorosa d’Italia. Ma questo solo ed esclusivamente di giorno perché quando il sole finisce la sua corsa sull’orizzonte, dicono che i cittadini vogliono il silenzio. Un silenzio di piombo, imposto a tutti, che fa cadere nell’ombra la Milano estiva di una volta che risuonava di mille concerti, eventi e feste.L’ora è alla misura, brava gente. Vi chiediamo gentilmente di abbassare la voce, di non superare gli 80 decibel, vi ringraziamo di lasciare il recupero sonoro necessario e di andare a dormire a mezza notte perché domani si lavora, vero no? Noi, non accettiamo questo silenzio. Il silenzio imposto da enti pubblici incapaci di fare vivere Milano promuovendo un politica culturale degna di una metropoli multiculturale, impedendo la creazione o lo sviluppo di luoghi di aggregazione. Vogliamo svegliare quelli che lasciano Milano addormentarsi, di questo sonno che non lascia speranze e che da ragione a quelli che fanno della notte il bastione dell’insicurezza, dell’intolleranza e delle paure. Noi vogliamo gridare questo silenzio, vogliamo continuare a pretendere, ostinati. Per ciò, riprendiamo l’arma del nemico e lo manifesteremo durante un ballo silenzioso di due ore. Dove e quando? È ancora tutto da decidere. Sappiamo solo il perché. Abbiamo bisogno di voi tutti, perché queste grida silenziose risuonino in tutta la città fino alle orecchie dei muri del comune e dei cittadini che confondono il caos della città e la musica degli uomini. Un ballo in silenzio con gente piena di voglia di esprimersi, finte casse, cuffie costruite con pezzi di cartone, DJ su carri che non accenderanno il loro mixer, artisti, musicisti di richiamo che faranno finta di suonare… Saremo noi e noi soli a percepire la musica nel silenzio, per provocare, rifiutare e resistere. Noi… chi siamo? Per il momento nessuno e noi tutti. Cittadini di Milano e d’altrove che non accettano e vogliono organizzarsi e agire, associazioni che si sono dimostrate interessate all’iniziativa, brigate anti-silenzio. Vi contattiamo per iniziare assieme a voi un percorso politico e di partecipazione che ci porterà all’iniziativa in piazza. Vorremo nutrirci delle vostre idee, proposte, suggestioni. Quest’azione non ha un cappello politico, vuole coinvolgere tutti quelli che non vogliono addormentarsi nel sonno dell’ ignoranza.
Proponiamo al più presto una prima riunione per incontrarci e confrontarci, per riflettere all’eventuale creazione di un’associazione ad hoc “Scusate il disturbo” alla quale potranno aderire associazioni, artisti, giornalisti, singoli cittadini… Si tratta di preparare il piano di comunicazione, la creazione di un blog, il coinvolgimento del maggior numero di persone possibile e l’organizzazione della giornata “Scusate il disturbo” per un ballo in silenzio di metà settembre.