Ci troviamo in Piazza Duomo, ALLE 15.30 PRECISE
da lì, passando da Palazzo Marino, si prosegue per Via Torino fino alle colonne di San Lorenzo
Parola d’ordine: TSSSSS! Zittiamo tutti quelli che incontreremo per strada!
Zittire può essere un atto invasivo. Il nostro gesto vuole essere pacifico e ironico e intende denunciare la violenza strisciante di chi, imponendo il silenzio in questa città, sta causando il deserto culturale, limitando la creatività, impedendo l’aggregazione e lo sviluppo di forme di cultura dal basso.
Il deserto culturale non solo ha un risultato drammatico sulla vivibilità della città, ma crea un “silenzio inquieto” nutrendo il sentimento di insicurezza. Vogliamo rispondere a chi gestisce in maniera fallimentare la città, svuotandola, limitando lo sviluppo culturale, sgomberando gli spazi sociali, alimentando il “bisogno di sicurezza”, le paure e l’intolleranza.
Vi invitiamo a partecipare indossando una maglietta bianca autoprodotta con la scritta 'Scusate il disturbo', l’indirizzo del blog e una sottile fascia bianca a mo' di bavaglio sulla bocca.
Questo ritrovo nasce dall’iniziativa “spontanea” di cittadini che vogliono riappropriarsi della loro città per potersi ritrovare liberamente, fare musica e cultura nelle migliori condizioni e nel rispetto della libertà altrui. Questa protesta di cittadini è un pretesto per permettere l’incontro di realtà, associazioni, centri sociali, mondo dell’arte e persone diverse che si uniscono attorno ad un disagio comune, per poi proporre dibattiti, progetti con lo scopo di comprendere le grandi trasformazioni sociali e urbanistiche oggi in corso a Milano e riconquistare la città che è e rimane nostra.




09/10/2008, 12:27
Purtroppo Milano -ma lo sapete già- è abitata per lo più da gente che "lascia fare" e non è abituata a contestare le decisioni che arrivano dall'alto, anche quando gli impoveriscono la vita.
Del resto ci si abitua a tutto, anche a portare costantemente un giogo...anzi, qualcuno lo trova anche comodo e finisce che ci si affeziona ...
Questa città ha potenzialmente un patrimonio di interculturalità enorme che viene invece soffocato da "leghismo" e dalla chiusura mentale... quasi sempre enfatizzato strumentalmente a fini politici. E' importante puntualizzare che non si tratta della protesta degli "amanti della movida" , ma di privati cittadini che hanno necessità di creare liberi luoghi di aggregazione e di centri in cui divertirsi conoscendo in modo sano (musica , concerti) gli altri e anche le altre culture. Questo messaggio forse non è passato a sufficienza ai media.
Domanda(non ero presente alle riunioni): oltre al corteo, sono stati prese altre iniziative come petizioni (anche on line), raccolte firme, lettere pubbliche di protesta, etc?
Avete provato a coinvolgere artisti, musicisti, persone che possono dare maggiore eco alla protesta?
08/10/2008, 20:31
prova