Verbale della riunione organizzativa dell’8 di settembre 2008.
comunicato numero 1, 15 luglio
Proponiamo al più presto una prima riunione per incontrarci e confrontarci, per riflettere all’eventuale creazione di un’associazione ad hoc “Scusate il disturbo” alla quale potranno aderire associazioni, artisti, giornalisti, singoli cittadini… Si tratta di preparare il piano di comunicazione, la creazione di un blog, il coinvolgimento del maggior numero di persone possibile e l’organizzazione della giornata “Scusate il disturbo” per un ballo in silenzio di metà settembre.
verbale seconda riunione del 28 luglio
Cari amici e Compagni,
Lunedì 28 Luglio si è tenuta la seconda riunione per il progetto “Scusate il Disturbo”.
Abbiamo ripreso la discussione sul come-quando-perché organizzare a Milano una tale iniziativa. Siamo tornati brevemente sulla necessità, condivisa da tutti, di aprire l’azione a tutte le realtà desiderose di partecipare.
Ripetiamo che “Scusate il Disturbo” non ha nessun cappello politico e nessuna rappresentanza ufficiale. Siamo rappresentanti di associazioni o di centri sociali, liberi professionisti, musicisti, artisti, architetti, operatori culturali: siamo quindi tutti Cittadini auto organizzati.
Il problema socio-politico che, con questa iniziativa, cominciamo ad affrontare è strettamente legato alla libertà del cittadino e al suo diritto di vivere la città e le sue piazze. La lista delle problematiche correlate potrebbe essere fin troppo lunga; abbiamo quindi ritenuto utile stringere la nostra rivendicazione per motivi di coerenza e per facilitare la comunicazione del nostro messaggio. L’iniziativa in piazza che abbiamo pensato insieme vuole da un lato denunciare la pressione che le autorità ci impongono e dall’altro svegliare la Milano che si sta addormentando nel sonno dell’intolleranza e dell’individualismo.
Il nostro compito sarà di zittire tutti quelli che incontreremo per strada. Zittire può essere un atto invasivo e violento. Il nostro gesto sarà senz’altro pacifico e ironico ma intende comunicare la violenza strisciante di chi, imponendo il silenzio, sta causando il deserto culturale, limita la creatività, impedisce l’aggregazione e lo sviluppo di varie forme di cultura..
Ci si muoverà al ritmo di un “TSSS” generale, seguendo un percorso simbolico in una delle zone più centrali di Milano. Partirà da Piazza Duomo, passerà davanti al Comune di Milano, proseguirà per Via Torino fino alle colonne di San Lorenzo.
Niente licenze e niente permessi: non ne abbiamo bisogno. Sul modello del Critical Mass l'evento nasce dall’iniziativa “spontanea” di cittadini che vogliono riappropriarsi la loro città per poterci ritrovare liberamente, fare musica e cultura nelle migliori condizioni e nel rispetto della libertà altrui.
L’appuntamento è fissato il giovedì 18 settembre 2008 alle ore 17.30 Piazza Duomo. Si riprodurrà almeno per altri due giovedì, sullo 'stile' della Critical Mass. L’iniziativa verrà comunicata unicamente col passa parola. La riproduzione dell’evento sarà per noi l’occasione di renderci riconoscibili ai cittadini di Milano, alle autorità e alla stampa per dare a questo movimento visibilità e peso politico. Durante lo svolgimento della 'performance' verrà distribuito un unico mini-comunicato firmato “scusate il disturbo” per spiegare con un messaggio semplice e chiaro la nostra protesta.
Il segno distintivo sarà una maglietta bianca autoprodotta con su scritto “scusate il disturbo” e un bavaglio bianco. Ricordiamo che il bavaglio non deve coprire tutto il viso (sarà una striscia di stoffa)… Cosa dite di un cerotto sulla bocca? A breve, verrà creato un blog che ci servirà di mezzo di comunicazione e di forum di discussione.
Ultimamente, su tanti giornali si leggono articoli di denuncie e di critiche della Milano che vogliamo contrastare. Battiamo il ferro fin che è caldo e non abbandoniamoci all’accettazione tacita e passiva della restrizione delle nostre libertà. All’inizio di settembre, fisseremo altre due riunioni per vedere insieme tutti i dettagli dell’organizzazione di questi appuntamenti “scusate il disturbo” (percorsi precisi di ognuno…).
Approfitteremo anche di queste riunioni per stabilire un piano di azione e una serie di proposte per quello che verrà dopo le iniziative in piazza. Ricordiamo che la prima iniziativa è un pre-testo nel senso letterale del termine, un’opportunità per riunire tutti i cittadini, realtà associative e non, che condividono la nostra rivendicazione. Vogliamo assolutamente organizzare momenti di discussione e dibattiti per poi proporre iniziative di “riconquista” della città con varie modalità.
Vi comunicheremo a breve l’indirizzo del blog e le date delle due prossime riunioni di inizio settembre. Nel frattempo aspettiamo le vostre suggestioni e proposte di modifiche del comunicato. La forma definitiva sarà pronta a metà agosto e vi chiederemo di inoltrarlo al più persone possibili. Utilizziamo tutte le nostre reti e conoscenze! Solo una partecipazione massiva potrà dare un vero peso alle nostre azioni. Intanto vi ringraziamo per il sostegno e la partecipazione a questa iniziativa.Scusate il disturbo
verbale prima riunione 21 luglio
“Scusate il disturbo” parte dalla volontà di agire di fronte alla scomparsa dei luoghi di aggregazione a Milano, davanti all’aumento delle misure vincolanti per il mondo dell’associazionismo e della cultura (abbassamento dei livelli sonori dei concerti, chiusura dei concerti alle 23.30 di sera, chiusura dei luoghi di aggregazione all’una, licenze non concesse…).
Da una parte, queste misure obbligano la città ad un silenzio dove risuona il vuoto socio-culturale e dall’altra cambiano gli interlocutori dei soggetti organizzatori. Non si tratta più di rapportarsi con gli enti pubblici ma con altri soggetti che assumono, senza una reale competenza, non solo un ruolo di controllo ma anche un ruolo decisionale e di potere (ARPA, Annonaria, Vigili Urbani …).
Milano si spegne, i cittadini si abituano all’assenza assoluta di tolleranza verso qualsiasi forma di cultura. I nervi a fior di pelle, si perde l’abitudine dello stare insieme, del socializzare. La Milano diurna deve essere una lavoratrice accanita e quella notturna diventa poco a poco una terra sterile sulla quale cresce l’individualismo e la paura del diverso. “Scusate il disturbo” vuole essere un’iniziativa di protesta contro questa Milano del silenzio sterile, un modo per far reagire chi si sta addormentando cedendo a questo sonno arido eppure confortevole.
Quest’evento sporadico non è fine a se stesso. Siamo consapevoli che non basterà. Questa forma di protesta è un pretesto, un’opportunità per permettere l’incontro di realtà, associazioni e persone diverse che si uniscono attorno ad un disagio comune, ad una situazione intollerabile. Le nuove regole restrittive che vincolano gli eventi musicali sono sicuramente la prova più tangibile e più facile da vedere, ma si inseriscono senz’altro all’interno di una problematica molto più ampia e molto più vecchia di quanto sembra. La decadenza culturale milanese, palesata dall’aumento di vincoli, dalle multiple e ripetute riduzioni di libertà, dalla scomparsa degli spazi aggregativi, rivela un vero problema sociale e politico: un disastro culturale per la città e i suoi cittadini.
Durante la riunione, diverse proposte sono state fatte: - ricordiamo che la proposta iniziale era una performance in silenzio (ballo, gruppi teatrali, improvvisatori, dj…) in una piazza centrale di Milano (piazza Duomo, S.Lorenzo, ..) in un orario di passaggio. Lo scopo è colpire la gente imponendo il silenzio il più totale possibile, portando segni distintivi (magliette, distintive ...).
Una performance in silenzio con gente piena di voglia di esprimersi.
- Si era pensato di allestire finte scenografie: finte casse, cuffie costruite con pezzi di cartone, DJ su carri che non accenderanno il loro mixer, artisti, musicisti di richiamo che faranno finta di suonare… Saremo noi e noi soli a percepire la musica nel silenzio, per provocare, rifiutare e resistere.
- con un modello simile è stato proposto una specie di funerale silenzioso come richiamo alla città che si sta spegnendo, che sta morendo.
- o ancora, il gruppo di persone che si riunirà per la performance cercherà di zittire i passanti con ...ssssst! e dito alla bocca producendo un sibilio diffuso (suono del silenzio) Altri interventi hanno invece espresso la necessità di una protesta più frontale e rumorosa:
- concerti selvaggi, Street parade, TAZ; - rilevazione e registrazione del livello sonoro di Milano e riproduzione dei rumori (tangenziale, piazza Duomo, piazzale Loreto….) sotto le finestre de Comune o della Moratti L’occupazione di periferie depresse La stampa, radio… devono essere chiamate ad assistere all'evento, e invitate a dare risonanza mediatica alla protesta.
La presenza di più di 25 persone alla riunione del 21 luglio, rappresentanti di associazioni, di circoli, di centri sociali, artisti e singoli cittadini dimostra prima di tutto l’esistenza vera e propria di un disagio. La moltitudine delle proposte fatte durante l’incontro ha sicuramente allargato il campo della riflessione (è stato affrontato il tema della musica, del pubblico, della comunicazione degli organizzatori stessi con i cittadini…).
Per ciò, ci sembra importante riuscire a stabilire un messaggio preciso e chiaro, non solo per l’evento in se e per la comunicazione che verrà fatta attorno ma anche e sopratutto per le proposte che nasceranno dal collettivo costituito per la sua organizzazione.
Si tratta quindi per il prossimo incontro di definire precisamente:
-l’evento;
-il messaggio politico che verrà rilasciato durante e dopo l’evento, e il modo di comunicarlo -necessità o meno di dare una forma al gruppo di persone che si sono dimostrate interessate a partecipare all’iniziativa (collettivo, comitato, associazione formale o no…).
In ogni caso, ci è sembrato fondamentale coinvolgere più soggetti e realtà possibili, anche al di fuori del mondo dell'associazionismo.
-L’iniziativa sarà organizzata in un modo ufficiale con richiesta di permessi o sarà invece spontanea e anonima, con passaparola, stile 'critical mass' che porterà un gruppo di persone a trovarsi nella stessa ora e luogo a fare la stessa cosa?
-Quale sarà la progettualità al di là dell’evento?
Ci riconvochiamo quindi lunedì 28 luglio alle ore 20.00 Grazie a tutti e a lunedì!




