[ Generale ] 04 Novembre, 2008 18:31

Mercoledì 15 Ottobre abbiamo realizzato la nostra terza performance, noi SCUSATE IL DISTURBO, un gruppo di cittadini che da qualche settimana si organizza per far sentire la propria voce attraverso delle AZIONI, si è presentato al parchetto delle mura spagnole tra via Regina Margherita e Viale Monte Nero, da tutti chiamato MOM, dal nome dell’adiacente locale, per RECINTARE.

 

Questo microscopico ma importante pezzo di verde è luogo di ritrovo del mercoledì sera per ragazzi, studenti e non, ormai da diversi anni, di recente il Comune di Milano ha scelto di chiudere lo spazio recintandolo, la necessità di ordine che scuote le notti insonni del signor Comune di Milano e le proteste dei residenti riguardo agli schiamazzi notturni e all’immondizia presente ogni giovedì mattina, hanno avuto il sopravvento sul bisogno (primario) di socialità cui il MOM risponde.

Alle 22.30 abbiamo iniziato a recintare, muniti di adeguate tute di sicurezza, abbiamo diviso gli spazi, lo spazio che è città, quello in cui si può passeggiare, stare, parlare e conoscere, dallo spazio della nuova città dove non si deve far rumore, dove non si deve fare cultura e neppure stare insieme.

Dotati solo di nastro rosso e bianco e delle nostre parole abbiamo circondato ragazze e ragazzi, e spiegato le direttive comunali riguardo il futuro dello spazio che loro una volta la settimana vivono come ritrovo, ovvero la sua totale chiusura rispetto alla sua vocazione pubblica.

Le reazioni sono state diverse, alcuni di loro sapevano della futura chiusura, altri ne sono venuti a conoscenza chiedendoci perché stessimo recintando simbolicamente lo spazio: la maggior parte di loro si poneva di fronte alla questione come già compiuta, ritenendo le proprie opinioni come inutili, abbiamo chiesto loro di far sentire la loro opinione su blog e forum dei giornali cittadini.

 

Il loro semplice interesse rispetto all’AZIONE è la base della socialità che Milano sta negando,

e questo è la ragione della nostra performance, creare dall’informazione passiva una coscienza attiva, simbolicamente mostrare che si può e si deve avere un’opinione sulle scelte della collettività.

 

E di conseguenza agire.

[ Generale ] 09 Ottobre, 2008 09:37

Vi aspettiamo tutti per il secondo appuntamento pacifico e silenzioso: una performance durante la quale gli artisti suoneranno in silenzio, gli artisti non apriranno bocca, e noi tutti, sempre a zittire!

Parola d’ordine: SSSSS!  Ci troviamo in Piazza Argentina, da lì, si prosegue per Via Buenos Aires fino a Porta Venezia.

Zittire può essere un atto invasivo. Il nostro gesto è pacifico e ironico e intende denunciare la violenza di chi, imponendo il silenzio in questa città, sta causando il deserto culturale, limitando la creatività, impedendo l’aggregazione e lo sviluppo di forme di cultura dal basso.

Vogliamo rispondere a chi gestisce in maniera fallimentare la città, svuotandola, limitando lo sviluppo culturale, sgomberando gli spazi sociali, alimentando il “bisogno di sicurezza”, le paure e l’intolleranza.  Lo spazio pubblico è anche nostro. Dobbiamo reimparare a viverlo. Segno di riconoscimento: una maglietta bianca autoprodotta con la scritta 'Scusate il disturbo', l’indirizzo del blog e una sottile fascia bianca a mo' di bavaglio sulla bocca.

Questa protesta di cittadini è un pretesto per permettere l’incontro di realtà, associazioni, mondo dell’arte e persone diverse che si uniscono attorno ad un disagio comune, per poi proporre dibattiti, progetti con lo scopo di comprendere le grandi trasformazioni sociali e urbanistiche oggi in corso a Milano e riconquistare la città che è e rimane anche nostra.

Scusate il disturbo

Il silenzio non è la risposta

[ Generale ] 24 Settembre, 2008 17:19
 Vi aspettiamo tutti per un appuntamento pacifico e silenzioso....

Ci troviamo in Piazza Duomo, ALLE 15.30 PRECISE

da lì, passando da Palazzo Marino, si prosegue per Via Torino fino alle colonne di San Lorenzo

Parola d’ordine: TSSSSS!  Zittiamo tutti quelli che incontreremo per strada!

Zittire può essere un atto invasivo. Il nostro gesto vuole essere pacifico e ironico e intende denunciare la violenza strisciante di chi, imponendo il silenzio in questa città, sta causando il deserto culturale, limitando la creatività, impedendo l’aggregazione e lo sviluppo di forme di cultura dal basso.


Il deserto culturale non solo ha un risultato drammatico sulla vivibilità della città, ma crea un “silenzio inquieto” nutrendo il sentimento di insicurezza. Vogliamo rispondere a chi gestisce in maniera fallimentare la città, svuotandola, limitando lo sviluppo culturale, sgomberando gli spazi sociali, alimentando il “bisogno di sicurezza”, le paure e l’intolleranza. 

Vi invitiamo a partecipare indossando una maglietta bianca autoprodotta con la scritta 'Scusate il disturbo', l’indirizzo del blog e una sottile fascia bianca a mo' di bavaglio sulla bocca.

Questo ritrovo nasce dall’iniziativa “spontanea” di cittadini che vogliono riappropriarsi della loro città per potersi ritrovare liberamente, fare musica e cultura nelle migliori condizioni e nel rispetto della libertà altrui. Questa protesta di cittadini è un pretesto per permettere l’incontro di realtà, associazioni, centri sociali, mondo dell’arte e persone diverse che si uniscono attorno ad un disagio comune, per poi proporre dibattiti, progetti con lo scopo di comprendere le grandi trasformazioni sociali e urbanistiche oggi in corso a Milano e riconquistare la città che è e rimane nostra.