Vi aspettiamo tutti per il secondo appuntamento pacifico e silenzioso: una performance durante la quale gli artisti suoneranno in silenzio, gli artisti non apriranno bocca, e noi tutti, sempre a zittire!

Parola d’ordine: SSSSS!  Ci troviamo in Piazza Argentina, da lì, si prosegue per Via Buenos Aires fino a Porta Venezia.

Zittire può essere un atto invasivo. Il nostro gesto è pacifico e ironico e intende denunciare la violenza di chi, imponendo il silenzio in questa città, sta causando il deserto culturale, limitando la creatività, impedendo l’aggregazione e lo sviluppo di forme di cultura dal basso.

Vogliamo rispondere a chi gestisce in maniera fallimentare la città, svuotandola, limitando lo sviluppo culturale, sgomberando gli spazi sociali, alimentando il “bisogno di sicurezza”, le paure e l’intolleranza.  Lo spazio pubblico è anche nostro. Dobbiamo reimparare a viverlo. Segno di riconoscimento: una maglietta bianca autoprodotta con la scritta 'Scusate il disturbo', l’indirizzo del blog e una sottile fascia bianca a mo' di bavaglio sulla bocca.

Questa protesta di cittadini è un pretesto per permettere l’incontro di realtà, associazioni, mondo dell’arte e persone diverse che si uniscono attorno ad un disagio comune, per poi proporre dibattiti, progetti con lo scopo di comprendere le grandi trasformazioni sociali e urbanistiche oggi in corso a Milano e riconquistare la città che è e rimane anche nostra.

Scusate il disturbo

Il silenzio non è la risposta