[ Generale ] 09 Ottobre, 2008 09:37

Vi aspettiamo tutti per il secondo appuntamento pacifico e silenzioso: una performance durante la quale gli artisti suoneranno in silenzio, gli artisti non apriranno bocca, e noi tutti, sempre a zittire!

Parola d’ordine: SSSSS!  Ci troviamo in Piazza Argentina, da lì, si prosegue per Via Buenos Aires fino a Porta Venezia.

Zittire può essere un atto invasivo. Il nostro gesto è pacifico e ironico e intende denunciare la violenza di chi, imponendo il silenzio in questa città, sta causando il deserto culturale, limitando la creatività, impedendo l’aggregazione e lo sviluppo di forme di cultura dal basso.

Vogliamo rispondere a chi gestisce in maniera fallimentare la città, svuotandola, limitando lo sviluppo culturale, sgomberando gli spazi sociali, alimentando il “bisogno di sicurezza”, le paure e l’intolleranza.  Lo spazio pubblico è anche nostro. Dobbiamo reimparare a viverlo. Segno di riconoscimento: una maglietta bianca autoprodotta con la scritta 'Scusate il disturbo', l’indirizzo del blog e una sottile fascia bianca a mo' di bavaglio sulla bocca.

Questa protesta di cittadini è un pretesto per permettere l’incontro di realtà, associazioni, mondo dell’arte e persone diverse che si uniscono attorno ad un disagio comune, per poi proporre dibattiti, progetti con lo scopo di comprendere le grandi trasformazioni sociali e urbanistiche oggi in corso a Milano e riconquistare la città che è e rimane anche nostra.

Scusate il disturbo

Il silenzio non è la risposta

[ Generale ] 24 Settembre, 2008 17:19
 Vi aspettiamo tutti per un appuntamento pacifico e silenzioso....

Ci troviamo in Piazza Duomo, ALLE 15.30 PRECISE

da lì, passando da Palazzo Marino, si prosegue per Via Torino fino alle colonne di San Lorenzo

Parola d’ordine: TSSSSS!  Zittiamo tutti quelli che incontreremo per strada!

Zittire può essere un atto invasivo. Il nostro gesto vuole essere pacifico e ironico e intende denunciare la violenza strisciante di chi, imponendo il silenzio in questa città, sta causando il deserto culturale, limitando la creatività, impedendo l’aggregazione e lo sviluppo di forme di cultura dal basso.


Il deserto culturale non solo ha un risultato drammatico sulla vivibilità della città, ma crea un “silenzio inquieto” nutrendo il sentimento di insicurezza. Vogliamo rispondere a chi gestisce in maniera fallimentare la città, svuotandola, limitando lo sviluppo culturale, sgomberando gli spazi sociali, alimentando il “bisogno di sicurezza”, le paure e l’intolleranza. 

Vi invitiamo a partecipare indossando una maglietta bianca autoprodotta con la scritta 'Scusate il disturbo', l’indirizzo del blog e una sottile fascia bianca a mo' di bavaglio sulla bocca.

Questo ritrovo nasce dall’iniziativa “spontanea” di cittadini che vogliono riappropriarsi della loro città per potersi ritrovare liberamente, fare musica e cultura nelle migliori condizioni e nel rispetto della libertà altrui. Questa protesta di cittadini è un pretesto per permettere l’incontro di realtà, associazioni, centri sociali, mondo dell’arte e persone diverse che si uniscono attorno ad un disagio comune, per poi proporre dibattiti, progetti con lo scopo di comprendere le grandi trasformazioni sociali e urbanistiche oggi in corso a Milano e riconquistare la città che è e rimane nostra. 
[ verbali riunioni ] 12 Settembre, 2008 11:19
 La data dell’appuntamento in piazza è stata spostata al sabato 27 settembre alle ore 15.30 Piazza Duomo. La data e l’orario sembrano poter coinvolgere più gente in particolare per un percorso così centrale. Il percorso rimane identico a quello scelto durante l’ultima riunione. Partiremo da Piazza Duomo, passeremo davanti al Comune di Milano, proseguiremo per Via Torino fino alle colonne di San  Lorenzo. Il secondo appuntamento si svolgerà il sabato 4 ottobre alle ore 15.30 e partirà da Piazza Argentina per spostarsi in direzione di Porta Venezia. Ci lasciamo la possibilità di allungare o no il percorso a secondo della partecipazione. Se arrivano le folle, allungheremo il percorso!  Una riunione tra i due appuntamenti ci permetterà di fare un bilancio della prima esperienza e di conseguenza di aggiustare la seconda.  Ricordiamo che chi vorrà, potrà zittire la gente. Questo gesto deve essere fatto in un modo pacifico, ironico e leggero. Come previsto verrà distribuito un volantino che spiegherà il senso dell’iniziativa.  Il segno distintivo sarà una maglietta bianca autoprodotta con su scritto “scusate il disturbo” e l’indirizzo del blog e un bavaglio bianco. Ricordiamo che il bavaglio non deve coprire tutto il viso (sarà una striscia di stoffa sottile)… Comunicazione dell’evento. Il primo evento sarà comunicato, come deciso prima, col passa parola. Chiediamo quindi di diffondere a tutti i vostri canali, l’invito a partecipare al primo appuntamento. Contiamo su ognuno per coinvolgere il più persone possibili e eventuali altre realtà associative o non che ancora non sono state coinvolte. Il volantino che invita a partecipare all’appuntamento in piazza potrà essere lasciato nei posti che riterrete utili.  È stata evocata la possibilità di avvertire le forze politiche degli appuntamenti in piazza. Per il secondo appuntamento, la stampa sarà avvertita. Chiediamo a tutti coloro che hanno contatti con giornalisti di dare una mano nella diffusione dell’informazione.  Vi chiediamo anche di attivare il blog, appena sarà pronto, e di diffonderlo in modo da farne uno spazio attivo di dibattito e di discussione.  Per di più, è sembrato necessario specificare sul volantino il rapporto tra lo svuotamento culturale della città e la questione della sicurezza. Com’era già stato evocato, crediamo che il deserto culturale provocato dalle autorità, abbia un risultato drammatico sulla vivibilità della città perché promuove un silenzio inquietante in tanti quartieri, alimentando il sentimento d’insicurezza dei cittadini. Vogliamo rispondere a chi non solo ha una gestione socio-culturale fallimentare della città, svuotando in un modo premeditato certe zone di Milano, limitando lo sviluppo di attività socio-culturali, ma intende affrontare il cosiddetto “bisogno di sicurezza”, le paure e l’intolleranza dispiegando esercito e forze dell’ordine per avere “strade sicure” … Vi invitiamo quindi alla prossima riunione che si terrà lunedì 15 alle inizio ore 21.00 Ordine del giorno: -preparazione dei due appuntamenti in piazza. -organizzazione della promozione del secondo evento-proposta della presenza di un piccolo “servizio d’ordine” per seguire i percorsi in città. -scelta di un logo (vi aspettiamo con i vostri disegni, idee, bozze…). -precisioni sul comportamento da adottare durante i percorsi in città e, eventualmente in caso di problema. -vi chiediamo di portare tutto il materiale, articoli di giornali, … che riterrete utili in modo da cominciare a individuare le problematiche che verranno affrontate durante la fase di proposta.   Intanto, parlatene, diffondete, disturbate!A lunedì prossimo.    Scusate il disturbo.
[ verbali riunioni ] 10 Settembre, 2008 18:30
Toc toc. Milano, dormi?  Lo sapete, Milano sarebbe la città più rumorosa d’Italia. Ma questo solo ed esclusivamente di giorno perché quando il sole finisce la sua corsa sull’orizzonte, dicono che i cittadini vogliono il silenzio. Un silenzio di piombo, imposto a tutti, che fa cadere nell’ombra la Milano estiva di una volta che risuonava di mille concerti, eventi e feste.L’ora è alla misura, brava gente. Vi chiediamo gentilmente di abbassare la voce, di non superare gli 80 decibel, vi ringraziamo di lasciare il recupero sonoro necessario e di andare a dormire a mezza notte perché domani si lavora, vero no?  Noi, non accettiamo questo silenzio. Il silenzio imposto da enti pubblici incapaci di fare vivere Milano promuovendo un politica culturale degna di una metropoli multiculturale, impedendo la creazione o lo sviluppo di luoghi di aggregazione.  Vogliamo svegliare quelli che lasciano Milano addormentarsi, di questo sonno che non lascia speranze e che da ragione a quelli che fanno della notte il bastione dell’insicurezza, dell’intolleranza e delle paure.  Noi vogliamo gridare questo silenzio, vogliamo continuare a pretendere, ostinati. Per ciò, riprendiamo l’arma del nemico e lo manifesteremo durante un ballo silenzioso di due ore.  Dove e quando? È ancora tutto da decidere. Sappiamo solo il perché. Abbiamo bisogno di voi tutti, perché queste grida silenziose risuonino in tutta la città fino alle orecchie dei muri del comune e dei cittadini che confondono il caos della città e la musica degli uomini.  Un ballo in silenzio con gente piena di voglia di esprimersi, finte casse, cuffie costruite con pezzi di cartone, DJ su carri che non accenderanno il loro mixer, artisti, musicisti di richiamo che faranno finta di suonare… Saremo noi e noi soli a percepire la musica nel silenzio, per provocare, rifiutare e resistere.  Noi… chi siamo? Per il momento nessuno e noi tutti. Cittadini di Milano e d’altrove che non accettano e vogliono organizzarsi e agire, associazioni che si sono dimostrate interessate all’iniziativa, brigate anti-silenzio. Vi contattiamo per iniziare assieme a voi un percorso politico e di partecipazione che ci porterà all’iniziativa in piazza. Vorremo nutrirci delle vostre idee, proposte, suggestioni. Quest’azione non ha un cappello politico, vuole coinvolgere tutti quelli che non vogliono addormentarsi nel sonno dell’ ignoranza.  

Proponiamo al più presto una prima riunione per incontrarci e confrontarci, per riflettere all’eventuale creazione di un’associazione ad hoc “Scusate il disturbo” alla quale potranno aderire associazioni, artisti, giornalisti, singoli cittadini… Si tratta di preparare il piano di comunicazione, la creazione di un blog, il coinvolgimento del maggior numero di persone possibile e l’organizzazione della giornata “Scusate il disturbo” per un ballo in silenzio di metà settembre. 

[ verbali riunioni ] 10 Settembre, 2008 18:25

Cari amici e Compagni,  

Lunedì 28 Luglio si è tenuta la seconda riunione per il progetto “Scusate il Disturbo”.  

Abbiamo ripreso la discussione sul come-quando-perché organizzare a Milano una tale iniziativa.  Siamo tornati brevemente sulla necessità, condivisa da tutti, di aprire l’azione a tutte le realtà desiderose di partecipare.

Ripetiamo che “Scusate il Disturbo” non ha nessun cappello politico e nessuna rappresentanza ufficiale. Siamo rappresentanti di associazioni o di centri sociali, liberi professionisti, musicisti, artisti, architetti, operatori culturali:  siamo quindi tutti Cittadini auto organizzati.  

 

Il problema socio-politico che, con questa iniziativa, cominciamo ad affrontare è strettamente legato alla libertà del cittadino e al suo diritto di vivere la città e le sue piazze. La lista delle problematiche correlate potrebbe essere fin troppo lunga; abbiamo quindi ritenuto utile stringere la nostra rivendicazione per motivi di coerenza e per facilitare la comunicazione del nostro messaggio.   L’iniziativa in piazza che abbiamo pensato insieme vuole da un lato denunciare la pressione che le autorità ci impongono e dall’altro svegliare la Milano che si sta addormentando nel sonno dell’intolleranza e dell’individualismo. 

 

Il nostro compito sarà di zittire tutti quelli che incontreremo per strada. Zittire può essere un atto invasivo e violento. Il nostro gesto sarà senz’altro pacifico e ironico ma intende comunicare la violenza strisciante di chi, imponendo il silenzio, sta causando il deserto culturale, limita la creatività, impedisce l’aggregazione e lo sviluppo di varie forme di cultura..

 

Ci si muoverà al ritmo di un “TSSS” generale, seguendo un percorso simbolico in una delle zone più centrali di Milano. Partirà da Piazza Duomo, passerà davanti al Comune di Milano, proseguirà per Via Torino fino alle colonne di San Lorenzo. 

Niente licenze e niente permessi: non ne abbiamo bisogno. Sul modello del Critical Mass l'evento nasce dall’iniziativa “spontanea” di cittadini che vogliono riappropriarsi la loro città per poterci ritrovare liberamente, fare musica e cultura nelle migliori condizioni e nel rispetto della libertà altrui.  

L’appuntamento è fissato il giovedì 18 settembre 2008 alle ore 17.30 Piazza Duomo. Si riprodurrà almeno per altri due giovedì, sullo 'stile' della Critical Mass.  L’iniziativa verrà comunicata unicamente col passa parola.  La riproduzione dell’evento sarà per noi l’occasione di renderci riconoscibili ai cittadini di Milano, alle autorità e alla stampa per dare a questo movimento visibilità e peso politico.  Durante lo svolgimento della 'performance' verrà distribuito un unico mini-comunicato firmato “scusate il disturbo” per spiegare con un messaggio semplice e chiaro la nostra protesta. 

Il segno distintivo sarà una maglietta bianca autoprodotta con su scritto “scusate il disturbo” e un bavaglio bianco. Ricordiamo che il bavaglio non deve coprire tutto il viso (sarà una striscia di stoffa)… Cosa dite di un cerotto sulla bocca?   A breve, verrà creato un blog che ci servirà di mezzo di comunicazione e di forum di discussione.

Ultimamente, su tanti giornali si leggono articoli di denuncie e di critiche della Milano che vogliamo contrastare. Battiamo il ferro fin che è caldo e non abbandoniamoci all’accettazione tacita e passiva della restrizione delle nostre libertà. All’inizio di settembre, fisseremo altre due riunioni per vedere insieme tutti i dettagli dell’organizzazione di questi appuntamenti “scusate il disturbo” (percorsi precisi di ognuno…). 

Approfitteremo anche di queste riunioni per stabilire un piano di azione e una serie di proposte per quello che verrà dopo le iniziative in piazza. Ricordiamo che la prima iniziativa è un pre-testo nel senso letterale del termine, un’opportunità per riunire tutti i cittadini, realtà associative e non, che condividono la nostra rivendicazione. Vogliamo assolutamente organizzare momenti di discussione e dibattiti per poi proporre iniziative di “riconquista” della città con varie modalità.   

Vi comunicheremo a breve l’indirizzo del blog e le date delle due prossime riunioni di inizio settembre.   Nel frattempo aspettiamo le vostre suggestioni e proposte di modifiche del comunicato. La forma definitiva sarà pronta a metà agosto e vi chiederemo di inoltrarlo al più persone possibili. Utilizziamo tutte le nostre reti e conoscenze! Solo una  partecipazione massiva potrà dare un vero peso alle nostre azioni.  Intanto vi ringraziamo per il sostegno e la partecipazione a questa iniziativa.    

Scusate il disturbo

[ verbali riunioni ] 10 Settembre, 2008 18:18
Riunione del 21 Luglio 2008Scusate il disturbo  

“Scusate il disturbo” parte dalla volontà di agire di fronte alla scomparsa dei luoghi di aggregazione a Milano, davanti all’aumento delle misure vincolanti per il mondo dell’associazionismo e della cultura (abbassamento dei livelli sonori dei concerti, chiusura dei concerti alle 23.30 di sera, chiusura dei luoghi di aggregazione all’una, licenze non concesse…).

 

 Da una parte, queste misure obbligano la città ad un silenzio dove risuona il vuoto socio-culturale e dall’altra cambiano gli interlocutori dei soggetti organizzatori. Non si tratta più di rapportarsi con gli enti pubblici ma con altri soggetti che assumono, senza una reale competenza, non solo un ruolo di controllo ma anche un ruolo decisionale e di potere (ARPA, Annonaria, Vigili Urbani …). 

 

Milano si spegne, i cittadini si abituano all’assenza assoluta di tolleranza verso qualsiasi forma di cultura. I nervi a fior di pelle, si perde l’abitudine dello stare insieme, del socializzare. La Milano diurna deve essere una lavoratrice accanita e quella notturna diventa poco a poco una terra sterile sulla quale cresce l’individualismo e la paura del diverso.   “Scusate il disturbo” vuole essere un’iniziativa di protesta contro questa Milano del silenzio sterile, un modo per far reagire chi si sta addormentando cedendo a  questo sonno arido eppure confortevole.  

 

Quest’evento sporadico non è fine a se stesso. Siamo consapevoli che non basterà. Questa forma di protesta è un pretesto, un’opportunità per permettere l’incontro di realtà, associazioni e persone diverse che si uniscono attorno ad un disagio comune, ad una situazione intollerabile.   Le nuove regole restrittive che vincolano gli eventi musicali sono sicuramente la prova più tangibile e più facile da vedere, ma si inseriscono senz’altro all’interno di una problematica molto più ampia e molto più vecchia di quanto sembra. La decadenza culturale milanese, palesata dall’aumento di vincoli, dalle multiple e ripetute riduzioni di libertà, dalla scomparsa degli spazi aggregativi, rivela un vero problema sociale e politico: un disastro culturale per la città e i suoi cittadini.  

 

Durante la riunione, diverse proposte sono state fatte:  - ricordiamo che la proposta iniziale era una performance in silenzio (ballo, gruppi teatrali, improvvisatori, dj…) in una piazza centrale di Milano (piazza Duomo, S.Lorenzo, ..)  in un orario di passaggio. Lo scopo è colpire la gente imponendo il silenzio il più totale possibile, portando segni distintivi (magliette, distintive ...).

 

Una performance in silenzio con gente piena di voglia di esprimersi.

- Si era pensato di allestire finte scenografie: finte casse, cuffie costruite con pezzi di cartone, DJ su carri che non accenderanno il loro mixer, artisti, musicisti di richiamo che faranno finta di suonare… Saremo noi e noi soli a percepire la musica nel silenzio, per provocare, rifiutare e resistere.  

- con un modello simile è stato proposto una specie di funerale silenzioso come richiamo alla città che si sta spegnendo, che sta morendo.  

- o ancora, il gruppo di persone che si riunirà per la performance cercherà di zittire i passanti con ...ssssst! e dito alla bocca producendo un sibilio diffuso (suono del silenzio)  Altri interventi hanno invece espresso la necessità di una protesta più frontale e rumorosa:

- concerti selvaggi, Street parade, TAZ; - rilevazione e registrazione del livello sonoro di Milano e riproduzione dei rumori (tangenziale, piazza Duomo, piazzale Loreto….) sotto le finestre de Comune o della Moratti  L’occupazione di periferie depresse   La stampa, radio… devono essere chiamate ad assistere all'evento, e invitate a dare risonanza mediatica alla protesta.  

 

La presenza di più di 25 persone alla riunione del 21 luglio, rappresentanti di associazioni, di circoli, di centri sociali, artisti e singoli cittadini dimostra prima di tutto l’esistenza vera e propria di un disagio. La moltitudine delle proposte fatte durante l’incontro ha sicuramente allargato il campo della riflessione (è stato affrontato il tema della musica, del pubblico, della comunicazione degli organizzatori stessi con i cittadini…).  

Per ciò, ci sembra importante riuscire a stabilire un messaggio preciso e chiaro, non solo per l’evento in se e per la comunicazione che verrà fatta attorno ma anche e sopratutto per le proposte che nasceranno dal collettivo costituito per la sua organizzazione.  

Si tratta quindi per il prossimo incontro di definire precisamente:  

-l’evento;

-il messaggio politico che verrà rilasciato durante e dopo l’evento, e il modo di comunicarlo -necessità o meno di dare una forma al gruppo di persone che si sono dimostrate interessate a partecipare all’iniziativa (collettivo, comitato, associazione formale o no…).

In ogni caso, ci è sembrato fondamentale coinvolgere più soggetti e realtà possibili, anche al di fuori del mondo dell'associazionismo.

-L’iniziativa sarà organizzata in un modo ufficiale con richiesta di permessi o sarà invece spontanea e anonima, con passaparola, stile 'critical mass' che porterà un gruppo di persone a trovarsi nella stessa ora e luogo a fare la stessa cosa? 

-Quale sarà la progettualità al di là dell’evento?   

 

Ci riconvochiamo quindi lunedì 28 luglio alle ore 20.00   Grazie a tutti e a lunedì!